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Trucco Ribelle: il Makeup che parla della Gen Z

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Sono i nati tra il 1995 e il 2010, vivono sui social e stanno trasformando il mondo del make-up con il loro “trucco ribelle”: sono quelli della Gen Z, oltre due miliardi di persone nel mondo. Parliamo della prima generazione nativa digitale e, proprio per questo motivo, in grado di cambiare radicalmente il mondo del beauty. Make-up genderless e clean, skinimalism, inclusività e body positivity sono alcuni dei termini in grado di descrivere un nuovo approccio alla bellezza, tutt’altro che transitorio. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Skinimalism per la Gen Z

Il trend è sinonimo di naturale, sostenibile, cruelty free ed essenziale. Il termine, una crasi tra skin e minimalism, incoraggia ad abbandonare una skincare composta da molti prodotti per una cura della pelle essenziale e sostenibile, ma efficace allo stesso tempo, e il cui obiettivo è ottenere un effetto luminoso in modo naturale. Sì quindi a un mix (ridotto) di prodotti da usare quotidianamente, dal detergente al siero fino alla crema con protezione solare e una per la notte in grado di stimolare la rigenerazione cellulare. Fare bene alla pelle e all’ambiente pare essere il nuovo mantra della Gen Z: l’autenticità, insomma, come valore di riferimento assoluto.

Il trucco ribelle della Gen Z: dal make-up maschile al genderless

Il trucco cambia pelle con un approccio che spinge al massimo sulla “self expression” e che rifugge dalla ricerca della perfezione. Possiamo chiamarlo in mille modi: no gender, inclusivo, senza distinzioni sessuali, è il trucco che va per la maggiore su TikTok, il social dove nascono i beauty trend del momento. Lo stile è rilassato, giocoso. Sulle unghie impazzano gli smalti colorati o dark, sulle labbra il rosso intenso o anche i lipstick dark; glitter all over con focus nella zona dello sguardo – qui il riferimento è alla serie TV Euphoria che ha portato a un next level l’uso di glitter e strass sul viso e, allo stesso tempo, ha fatto indossare alle sue protagoniste un trucco naturale, per rispecchiare i diversi caratteri.

I prodotti chiave

E, poi, c’è il make-up pensato per tutti con alcuni “prodotti chiave” come il correttore, le BB cream – entrambi hanno il compito di nascondere le imperfezioni (ma evitando l’effetto cerone) e dare un tocco di colore al viso. Le matite occhi, invece, bordano il contorno e sono sfumate per creare un finish più grunge e uno sguardo più intenso (il trucco di riferimento per lui? Ovviamente quello dei Maneskin!). Infine, gli ombretti e i glitter – oro e argento in pole position – che colorano le palpebre o sono applicati ai lati del viso per le serate più speciali.

Le caratteristiche del trucco ribelle della Gen Z

Pochi prodotti multitasking con i pigmenti giusti: un ombretto in crema può essere usato anche per labbra e gote, per esempio. Prodotti che possono essere miscelati per dare un tocco di luminosità al fondotinta o per creare nuance personalizzate. Il concetto di ribelle non è infatti nella quantità di colore utilizzato o nella preferenza per tinte dark e strong che non passano inosservate. Se il trucco occhi può esplorare tutte le varianti del nero e dell’antracite – tra mood grunge e rock – in realtà l’approccio che rompe con il passato è nella scelta di ridurre al minimo i prodotti applicati sulla pelle per un make-up che segue le inclinazioni individuali e non soltanto le tendenze viste sulle passerelle o sui social (che, però restano sempre un punto di riferimento ma più in chiave sperimentale che in termini di diktat). Pertanto, il concetto è sì osare ma farlo senza pregiudizi.

Il trucco ribelle: qualche spunto

Sebbene sia impossibile dare un solo look di riferimento per le nuove tendenze trucco della Gen Z, ecco alcune delle scelte stilistiche più diffuse. Focus sugli occhi: oltre ai glitter e agli ombretti metal, non manca mai il mascara abbinato a una riga di eyeliner per un risultato simile al “siren eyes”, uno dei trend make-up che punta ad allungare lo sguardo proprio grazie all’uso di questo prodotto. Sulla bocca, invece, vanno i colori “blushed” per un trucco labbra “appena baciate”; la stessa tonalità applicata sulle labbra può essere usata per dare un tocco di colore alle gote. Dal rosso al rosa pink fino alla fragola e al ciliegia, non c’è una sola nuance di riferimento!