Sicuramente ora che dobbiamo restare a casa abbiamo molto più tempo per approfondire la storia del make up ed esercitarci con i beauty look anche d’epoca! Se sei alla ricerca di un tutorial per un make up anni ’50 – quale migliore occasione del 25 aprile? -, segui tutti i consigli del nostro istruttore MUD Graziano Senesi per realizzare il tuo make up anni 50 con la massima accuratezza e precisione storica!
Make up anni 50: il contesto storico e sociale
Per capire come mai in una determinata epoca il make up si faceva in un certo modo è di fondamentale importanza comprendere a fondo il contesto e il momento storico in cui le persone si trovavano in quel momento.
Negli anni 50 siamo in pieno Dopoguerra, c’era la voglia di lasciarsi il passato drammatico alle spalle, si iniziava ad avere voglia di evadere e di curarsi. In quel periodo le case si riempivano delle prime televisioni e i film iniziavano a essere prodotti a colori. Le donne quindi vedevano sempre più spesso le attrici e avevano voglia di essere come loro. Erano anche gli anni delle prime pubblicità di cosmetici: Max Factor ha realizzato per primo un fondotinta a basso costo, accessibile veramente a tutte le donne. Il make up, quindi, non viene più soltanto utilizzato dalle attrici ma da qualsiasi donna di ogni ceto sociale. Estée Lauder in quel periodo lancia la prima crema adatta per ogni tipo di esigenza. I cosmetici diventano così gli alleati di bellezza di ogni donna, per valorizzarne appieno l’individualità e le diverse caratteristiche.
La pubblicità riveste un ruolo sempre più importante per la costruzione dell’immagine femminile. Le icone dell’epoca erano le pin up, Marilyn Monroe, Grace Kelly… La donna doveva essere ipercurata, era una società dominata da un ideale di perfezione dell’immagine: la perfezione estetica era in pratica un obbligo sociale, perché era strettamente connessa con la morale.



Gli elementi caratteristici del make up anni 50
La regola per un make up anni 50 è sempre il trucco perfetto. In quel periodo si inizia a parlare di armocromia e di correzione volumetrica del volto.
Gli occhi venivano intensificati e allungati, utilizzando un ombretto chiaro nell’angolo interno dell’occhio e un’ombreggiatura più scura verso l’esterno. Per dare l’impressione di un occhio ancora più allungato e a mandorla veniva utilizzato l’eyeliner, con la famosa “codina”.
La bocca è rossa e contornata perfettamente, senza angoli troppo acuti per dare un effetto rimpolpato. Le sopracciglia sono anch’esse ipercurate, ben pettinate e leggermente più scure, con un taglio classico arcuato.
La base è ovviamente perfetta, vellutata e opaca, senza l’illuminante. Il contouring era importante per correggere l’ovale del viso, ma è comunque delicato e impercettibile. Anche il fard – in crema, in colori delicati e naturali – veniva applicato in maniera correttiva per valorizzare la forma del viso.
Quando il cinema era in bianco e nero le correzioni venivano realizzate solo con il fard, ma da quando c’è stato l’avvento del cinema a colori si è iniziato a usare il fondotinta più scuro per tutte le correzioni.
Ora conosci tutti i segreti per realizzare un perfetto make up anni 50! Mettiti alla prova e continua a seguire tutti i consigli MUD!





