Look&Tendenze

Invecchiamento e ringiovanimento col trucco: un look firmato da Lorella De Rossi

make up artist de rossi

L’amore per il make up le scorre nelle vene da generazioni. Il nonno Alberto, uno dei primi make up artist in Italia, ha truccato le grandi dive del cinema italiano e hollywoodiano, mentre il padre, Giannetto De Rossi è a oggi riconosciuto tra i make up artist famosi come uno dei migliori truccatori al mondo. Lorella De Rossi ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui una nomination agli Academy Awards e ai David di Donatello, ed è una make up designer a 360°. L’abbiamo intervistata per scoprire qual è il lavoro di cui va più fiera, quello realizzato per il film Mohammad The Infinitive, una produzione iraniana, che vede tra le tecniche utilizzate un grande lavoro di invecchiamento col trucco e ringiovanimento.

Questo lavoro per te è stato una grande sfida.

“È stato una sfida sotto tanti punti di vista, si trattava di entrare in una terra e una cultura sconosciute, dove la religione pervade qualsiasi ambito della vita. Gli attori erano tutti iraniani, ma io essendo donna potevo truccare soltanto le donne, bisognava chiedere il permesso per tutto”.

Come hai affrontato tutte queste difficoltà?

“Gli attori uomini erano piuttosto giovani e in parte insofferenti alle tante restrizioni. Così, ci siamo messi d’accordo e ho potuto truccarli, ma tutto doveva restare relegato nel backstage. Sono stata invece l’unica a truccare le donne, in una stanza separata”.

Nel film vediamo una grande trasformazione per i personaggi, come l’hai realizzata?

“Si è trattato di un procedimento di invecchiamento col trucco realizzato in tre ore. All’inizio la trasformazione era molto pittorica, soltanto alla fine ho usato i prostetici. Non abbiamo mai utilizzato una ricostruzione al computer, ma siamo partiti dalla struttura ossea ipotizzando il cedimento dei tessuti, giocando con i chiaroscuri e schiarendo i peli della barba. In alcuni casi siamo partiti da attori di circa mezza età che abbiamo dovuto ringiovanire, con l’abbronzatura per ottenere un effetto salute e togliendo le ombre negative (macchie, occhiaie, ecc.) per dare freschezza la viso.”

Hai incontrato altre difficoltà in quella situazione?

“L’alta temperatura sicuramente complicava tutto, con punte di 57°. Avevamo dei frigo box con dei ghiaccioli per tenere i prodotti in crema e ogni tot ore dovevamo cambiare le cialde. Un’altra difficoltà per quanto riguarda il trucco delle donne era la chirurgia estetica. Lì le donne fanno fatica ad accettarsi e trovano una via di fuga nella chirurgia, per cui non avevano il tipico naso arabo”.

Cosa ti ha lasciato questo lavoro?

“Nonostante le differenze culturali è stata un’esperienza molto bella, perché siamo riusciti a creare un gruppo coeso dove vigeva un grande rispetto reciproco.”

Non c’è che dire, un lavoro davvero impressionante! Oggi, tra le altre cose, Lorella De Rossi è istruttrice e insegna alla scuola di make up MUD Studio Italia.